Tablet e Smartphone, due device, due logiche di sviluppo.
on feb 06 in Android, iOS, Varie by admin“Ah, mentre che ci sei, falla anche per il tablet X”. Dietro questa frase ci sono clienti che sbagliano strategia e investimento, programmatori frustrati, app che non hanno il successo meritato. Proviamo a fare chiarezza.
Quando progettiamo un’app per i nostri clienti la prima cosa che ci chiediamo è: “cosa deve massimizzare il committente?”. Ogni nostro comportamento è guidato dalla volontà di massimizzare qualcosa, e le logiche aziendali non fanno eccezione. A volte può essere un’app creata solo per fare conoscere il marchio o facilitare la vendita, altre volte deve avere delle funzioni ed essere venduta come prodotto stand alone di una startup o PMI, altre ancora deve semplicemente portare su mobile i contenuti già presenti sul web.
Una volta individuato l’obiettivo, la piattaforma, lo schema di funzionamento, non si può semplicemente dire “facciamolo anche per ipad o android tablet”, perché significherebbe perdere le caratteristiche proprie dei tablet e ridurre di molto l’impatto dell’app sugli utenti. Consegnare un’app non all’altezza del brand o delle premesse da cui è partita l’idea, può essere problematico.
Certo, è possibile creare una grafica dedicata alla versione tablet, ma non è la soluzione ottimale. Al cliente serve che lo spazio sia sfruttato diversamente, che le caratteristiche proprie di ogni dispositivo, tablet o smartphone, siano utilizzate fino in fondo, in una parola che l’utente sia invogliato a scaricare l’app, perché nello store non serve a nessuno. Twitter è l’esempio più lampante di due client uguali ma con logiche di funzionamento diversi a seconda del device: usereste mai la versione iphone su ipad? E quanto ha influito il passaparola sulla usabilità e bellezza della versione dedicata?
Tra l’altro è ora il momento migliore per una app dedicata ai tablet di qualsiasi marca: la concorrenza è decisamente meno che su smartphone, poche aziende hanno app particolarmente brillanti e le opportunità per emergere sono molte. Non ci credete? Prendete l’esempio di alcune app dedicate al mondo della cucina: dopo avere provato la versione ipad nessuno tornerebbe all’iphone. Non solo per questioni di spazio, ma anche e soprattutto per la diversa logica di funzionamento.
Avete in mente già la prossima app per un tablet?

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