Quanto costa una app?

Quanto costa una app?

C’è poco da fare, prima o poi è la domanda che fanno tutti: quanto costa fare una app? Non ci sono regole o parametri, ma solo le esigenze del cliente che determinano insieme a diversi altri fattori il prezzo finali. Ecco quali.

Pensate ad un sarto di alta moda che si senta richiedere un vestito su misura e il prezzo. Ovviamente non potrà dirlo su due piedi, ma dovra studiare stoffa, taglio, accessori, lavorazioni particolari. Ecco, il nostro lavoro in MakeMeApp è questo, quello dei sarti che con precisione realizzano abiti a misura delle esigenze del cliente, che possono essere in numero infinito.

Ma è un procedimento arbitrario? Ovviamente no, chi pensa una cosa del genere non ha mai avuto esperienza di sviluppo software ne come cliente ne come produttore. Tra i parametri che prendiamo in considerazione anzitutto c’è la complessità del progetto: vuoi un semplice lettore di rss? e che tipo di interfaccia vuoi? Hai bisogno di arrivare sul mercato in pochissimo tempo, o puoi aspettare? Quale deve essere la user experience del tuo utente?

Quindi il costo finale viene composta da: giornate di progettazione dedicate alla user story e alla UX, giornate di sviluppo che comprendono anche componenti non standard e lato grafico, eventuali approvazioni in caso di App Store. Se poi il progetto deve essere cross platform e cross device ci saranno ancora ulteriori tempi da calcolare.

Senza quindi scendere nella valutazione della App di Twitter (stellare) fatta dagli sviluppatori su StackOverflow e che io condivido solo in parte, un buon lavoro si paga il giusto, un lavoro stellare si paga tanto. Dipende tutto dal cliente (una app che sia una startup o una app per i dati della tua azienda?) che deve diffidare sempre da chi dice al buio “te la faccio con circa x”.

18 Comments
  • kOoLiNuS
    Posted at 10:44h, 14 Aprile Rispondi

    Risposta di buon senso, però mi sento di dire che una forbice di prezzi o, quantomeno, un limite inferiore potrebbe essere dato … o no ?

  • admin
    Posted at 11:17h, 14 Aprile Rispondi

    No, perchè se no crolla il ragionamento 😀 Nel senso che se fisso un limite inferiore diciamo a x e poi il cliente ha esigenze più semplici, o magari ha bisogno solo di x giorni lavoro per lo sviluppo di una parte del codice, non chiediamo di più 🙂

    Resta fermo ovviamente il dato di fatto: la qualità si paga, c’è poco da fare.

  • Giacomo Balli
    Posted at 09:14h, 11 Novembre Rispondi

    è vero che è impossibile dare un prezzo preciso senza avere su carta tutti i dettagli di tutti gli aspetti di un’app.

    D’altro canto, se hai esperienza ti puoi anche sbilanciare nel dare un costo approssimativo a seconda delle tecnologie e quantità di contenuto. Questo è importante per entrambe le parti: inutile andare avanti e discutere di termini di pagamento, consegne, dettagli grafici, framework, wireframe etc se poi si parte da punti di partenza notevolmente differenti.

  • Jacopo Romei
    Posted at 10:57h, 11 Novembre Rispondi

    In realtà le caratteristiche di un mercato complesso – e non solo complicato – come quello dello sviluppo impongono un approccio non deterministico. O meglio: sarà non deterministico se si vorrà riflettere la realtà senza mentire a noi stessi. Il che vuol dire che un approccio perfettamente sano non investe che pochi centesimi a pianificare tutto “up front” perché tutti i soldi investiti in quell’attività non saranno in realtà convertiti in revenue: nessun business fa soldi con un diagramma di Gantt, se consideriamo la filiera nella sua completezza.

    “Eh ma come faccio a sapere quanto costa tutto lo scherzètto?!”, sento già il commento.

    Le realtà di (maggior) successo adottano un procedimento che potremmo definire – senza tradire Galielo Galilei – empirista:
    – faccio *piccole* ipotesi
    – investo nello sviluppo delle più prioritarie e critiche
    – espongo il risultato al mercato
    – raccolgo feedback
    – uso queste informazioni *reali* – e non speculative come quelle di un business plan o di un documento monolitico dei requisti – per allocare l’investimento successivo

    Il difetto del planning tradizionale è che ci chiede di allocare il massimo del budget nel momento di minima conoscenza sul progetto. L’approccio cui faccio riferimento invece fa scalare l’investimento in modo accoppiato alla conoscenza di tutte le parti coinvolte: investitori, sviluppatori, designer e, ultimo ma non ultimo, il proprio pubblico di utenti.

    “E se il piccolo investimento iniziale o dei successivi step non posso permettermi di sbagliarlo?”

    Questo è un problema che qualunque approccio basato su un investimento monolitico iniziale aggrava e non risolve: nessun preventivo e nemmeno nessun contratto ci difenderà mai dal fallimento del nostro progetto. Credo sia sotto gli occhi di tutti.

    Evidentemente l’arte del planning richiede la capacità di escogitare investimenti sufficientemente piccoli per essere “fail safe”. E spendere denaro per fare o avere preventivi è e sarà sempre un investimento a perdere.

    A chi non lo conoscesse già – possibile? – consiglio di cercare informazioni sul concetto di “lean startup”.

    Ciao!

    • andrea
      Posted at 04:55h, 15 Marzo Rispondi

      Bisogna affidarsi a societa’ serie di web marketing , per serie intendo spa a livello nazionale e non il programmatore all’angolo di casa che si improvvisa tutto fare e ti dice che un APP costa
      500 euro da lui ……ho visto realizzare cose improponibile, come chi ti crea un sito con 300 euro e poi cosa te ne fai??? chi ti guarda??? come l’ha strutturato ??? c’e’ il detto che dice ….se devi farti scuoiare ….fallo fare da un bravo macellaio!!!

      • admin
        Posted at 08:57h, 15 Marzo

        Andrea, ma chi fa Web Marketing non sviluppa…di solito chi fa web marketing compra da noi, e diverse agenzie sono nostre clienti…forse bisogna affidarsi ad una società di sviluppo e POI ad una di web marketing no?

  • Koeman
    Posted at 03:32h, 14 Giugno Rispondi

    In sunto, è come chiedere: “quanto costa un sito web?”
    Da dieci anni sviluppo siti web dinamici stando aggiornato e ritengo che le suddette APP siano solo merchant design di codice proprietario per Apple ed anche per Android in quanto, entrambi, si vendono come conoscenza aperta a tutti(ma spesso questa valenza non è supportata).

    Quindi, APP open source configurabili, dove sono? Codici sorgente per poter sviluppare APP per qualsiasi piattaforma dove sono?
    In attesa, saluto e sollecito,
    Koeman

  • Luca
    Posted at 12:42h, 09 Novembre Rispondi

    Ed inoltre nei vari ragionamenti non si è parlato di win8 e Blackberry, lo sviluppo di una app è davvero conveniente a questo punto? O vorse conviene ancora dirigersi verso un mobile-site?

    • admin
      Posted at 13:29h, 09 Novembre Rispondi

      Guardi il problema dalla prospettiva sbagliata: devi chiederti se ti serve una app o un mobile site. Poi è automatico capire se il costo è adeguato o meno.

  • Una buona app parte da una buona analisi | MakeMeApp - Sviluppo App iPhone, iPad, Android
    Posted at 17:35h, 03 Dicembre Rispondi

    […] ad uno dei nostri post più letti di sempre (oltre 9000 singole letture), riprendiamo il tema dei costi di una app per parlare di un compito […]

  • shaamya
    Posted at 11:48h, 20 Dicembre Rispondi

    salve, scusate sembra di sentir parlare i politici a tribuna politica! Ma scusate viglio fare un’applicazione: specifico tipo qualita piattaforma ed altro. ora non dico di essere precisi all’euro ma dare un indicazione si. ovvero ” guarda ti viene a fare piu o meno tanto.” ok so quello che devo spendere. mi sembra piu professionale e serio questo comportamento e non quello di dire vabbe iniziamo e poi si vede. Chi e del mestiere conosce quello che deve fare. se vado dal falegname per una libreria e gli dico colore materiale e dimensioni quello mi dice ok il prezzo e x. per questo si chiamano “preventivi”. grazie per l’attenzione.

    • admin
      Posted at 18:11h, 20 Dicembre Rispondi

      Ciao Shaamya, un paio di precisazioni:

      – una app semplice ad occhio puoi farla, ma se appena appena servono più di un tot funzioni, senza analisi rischi tu e rischia il cliente. Sai quante aziende chiudono perchè vanno sotto nei preventivi ai clienti?

      – Iniziamo e poi si vede è il contrario di qualsiasi logica seria di sviluppo: non è agile, non è serio, chiunque lo dica è un rischio per se e per gli altri…

      – Infine una libreria è una cosa, un software è un altra: il paragone non regge…

    • Francesco Trucchia
      Posted at 18:27h, 20 Dicembre Rispondi

      Ciao Shaamya,
      come già detto da Jacopo qualche commento sopra, il mercato dello sviluppo del software è un mercato complesso e non può essere paragonato a quello di un falegname, dove i requisiti sono sempre chiari perché si tratta di modellare semilavorati che rispettano le leggi della fisica.

      Al contrario nello sviluppo del software, l’unica descrizione dei requisiti valida è il codice sorgente che dice al computer che cosa deve fare. Detto questo, utilizzando il tuo stesso esempio, il nostro lavoro non è quello del falegname, che nel mondo del software viene fatto dal computer, ma quello del progettista che deve scrivere il progetto per il falegname.
      Immaginiamo ora di non sapere come progettisti cosa sia una libreria, quanto costerebbe scrivere il progetto al falegname per creare quella libreria?

      Come programmatori, continuamente dobbiamo conoscere ed interpretare domini che non sconosciuti per automatizzare idee o processi.

      Ecco, questo è il mestiere di chi sviluppa software che ci piaccia o no.

      • shaamya
        Posted at 07:45h, 21 Dicembre

        Gentile programmatore, fermo restando che il mio pensiero non era certamente rivolto a sminuire il lavoro di nessuno, anzi, al contrario, ma volevo solo sottolineare il fatto che quando si si fa una richiesta a volte le risposte sono evasive. Le porto l’esempio di un preventivo che ho richiesto per lo sviluppo di un’applicazione android, ho specificato i parametri, le funzioni, ecc ed ecco la risposta:
        la ringraziamo per il gentile feedback.
        Generalmente per un progetto come quello da lei descritto, il budget richiesto si aggira tra i 300-800€. Il prezzo può inoltre variare a seconda della complessità ed urgenza del serivizio da lei richiesto.
        Ecco io mi riferisco a questo: domanda e risposta. Punto.
        Chiaramente io non conosco nulla di programmazione ed affini.
        Grazie per la cortese risposta.
        ciao.

  • Dario
    Posted at 13:28h, 10 Aprile Rispondi

    Il paragone del falegname è invece perfetto. Naturalmente non posso andare da un falegname e chiedere quanto costa “un mobile”. Senza dire di che tipo, materiale, dimensione. Più informazioni dò e più preciso DEVE essere il preventivo. Così come al programmatore non posso chiedere un preventivo senza specificare se la app mi darà il tempo di cottura della pasta piuttosto che gestire lo scudo missilistico degli USA. Ma se la richiesta e precisa ed il preventivo ha una variazione tra un valore ed il suo 300%… Il professionista è un cialtrone. Falegname o programmatore che sia.

  • Federico
    Posted at 10:43h, 22 Aprile Rispondi

    Gentili signori ho seguito con interesse il dibattito sui costi di una app e non sono molto d’accordo con chi dice che è impossibile fare un preventivo, come le imprese edili non dicono mai i costi da affrontare nel costruire una casa e invece si può. Ritornando a noi a mio avviso si può fare un preventivo perché come per il falegname i riferimenti ci sono , il falegname sa bene che per costruire un pezzo del mobile ci vuole tot tempo e dopo la scelta del tipo di materiale e i vari pezzi da assemblare si ricava il prezzo , non essendo programmatore potrei sbagliare ma una app per stare in piedi ha bisogno di una base poi gli accessori che si vuole inserire si pagano e un buon programmatore conosce i passaggi da effettuare, altrimenti vuol dire che i programmatori aprono le loro aziende a occhi chiusi e se falliscono non e certo colpa di un preventivo sbagliato.
    Federico

  • marco
    Posted at 10:53h, 14 Luglio Rispondi

    Scusate ma il falegname è anche proggettista… Non parte da un disegno tecnico, lo fa lui stesso e non fa calcoli strutturali usa l’esperienza. Mettiamola così e come se noi andassimo da un falegname e gli ponessimo un quesito del genere: ho bisogno di un mobile che va collocato in questo spazio e che svolga specifiche funzioni. La bravura e l’esperienza faranno la differenza tra chi si avvicinerà di più al prezzo finale con il preventivo. Non fare il preventivo è improponibile, non lavorerebbe.

  • Costi Di Una App, Una Mini Guida Per I Clienti | MakeMeApp - Sviluppo App IPhone, IPad, Android
    Posted at 22:56h, 03 Marzo Rispondi

    […] distanza di tempo dall’articolo più letto di sempre sul nostro blog (lo trovate qui), pubblichiamo una mini guida per i clienti: ecco i principali fattori di costo e le domande a cui […]

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